Associazione Progetto Chernobyl Bassa Modenese Onlus

Durante l’anno 2014 l‘Associazione Progetto Chernobyl Bassa Modenese ONLUS ha deciso di dare una nuova impronta di ospitalità.

nuovo 1Oltre alle importantissime e consuete visite mediche che vedono coinvolti sempre più medici della Bassa Modenese che vogliono entrare in contatto con il nostro progetto, abbiamo inserito una serie di gite nelle aziende della zona ed in alcuni parchi a tema dove i bambini non sono passivi spettatori delle escursioni, ma attivi partecipanti.

Questo nuovo approccio mostra ai bambini il mondo lavorativo e il valore dello studio ed allo stesso tempo consente di non far dimenticare il nostro progetto e le conseguenze di Chernobyl dopo quasi 30 anni.

nuovo 2Parlando con l’accompagnatrice e chiacchierando coi bambini per fare il resoconto del mese trascorso in Italia verso la fine dell’ospitalità, emerge infatti come il visitare aziende, piccoli artigiani e fattorie didattiche, stimoli i bambini e li invogli al cambiamento. I loro villaggi vivono prevalentemente di agricoltura e molti bambini non desiderano proseguire gli studi perché non conoscono alternativa alla vita di campagna, ma soprattutto non nutrono nessuna speranza di cambiamento; sono rassegnati alle condizioni di vita dei loro villaggi e cosa più grave, non sognano un futuro diverso.

  

Facendo conoscere loro realtà diverse, il valore del lavoro e i benefici che il lavoro stesso porta alla società, anche nel nostro piccolo, abbiamo notato che il loro approccio cambia. Fanno domande, sono curiosi e molto attenti. Durante una visita ad una azienda agricola che si occupa sia di animali che di coltivazioni, i nostri ospiti sono rimasti affascinati da come fosse organizzata: la terra ben ordinata e gli animali seguiti con cura. Oltre ai consueti momenti di gioco, ci sono stati momenti didattici durante i quali i bambini hanno imparato come si fa una marmellata o come si impasta il pane o la pizza. 
nuovo 3Alcuni parlando con l’accompagnatrice hanno fatto tesoro dell’esperienza e hanno affermato di “portare a casa qualcosa che realmente può essere utile nel loro territorio”.

Tra i momenti didattici preferiti dei bambini la lavorazione della pasta da zucchero e l’impasto della pizza fatta da loro, poi consumata in compagnia e con grande soddisfazione.

  

Per la nostra Associazione ed i nostri volontari è fondamentale proteggere e alimentare i sogni dei bambini e proiettare su di loro la speranza del cambiamento e l’introduzione di queste attività ci fa ben sperare che stiamo lavorando nella giusta direzione.

Sappiamo bene che essendo bambini il divertimento non va sottovalutato, quindi oltre alle escursioni che da sempre organizziamo mentre siamo al mare per visitare i delfini e le attività ludiche abituali, abbiamo scoperto un parco allestito per fare attività all’ aria aperta, esercizi di coordinazione ed arrampicate sugli alberi in completa sicurezza nel quale i bambini prendono confidenza con la natura e imparano a giocare con poche semplici cose che si trovano ovunque e quindi anche a casa loro, zona nota per non avere centri abitati con negozi di giocattoli o luoghi di svago.

nuovo 4In questo parco i bambini e le famiglie ospitanti si sono divertiti e messi alla prova; il clima di unione e confidenza tra nuclei famigliari che si incontrano spesso per la prima volta proprio durante l’ ospitalità, si è rafforzato e i nostri piccoli ed adorabili ospiti hanno potuto respirare un’ aria famigliare e interagire non solo con la propria famiglia ospitante, ma anche con gli altri adulti, cosa per loro molto rara perché a causa dell’ alcoolismo purtroppo i bambini tendono a non relazionarsi con gli adulti ed a temerli.

Altra novità del 2014, lanciata in via non ufficiale e quasi per gioco nel 2013, è la collaborazione con gruppi sportivi per far conoscere la disciplina, la coordinazione, il risveglio muscolare e le attività di gruppo ai nostri bimbi che intanto ne approfittano per conoscere nuovi amici italiani e nuovi sport.

 

nuovo 5Abbiamo partecipato anche ad una corsa podistica per il secondo anno consecutivo e ancora una volta abbiamo vinto un premio con un bambino classificato; interessante e sempre stimolante il torneo di scacchi a cui partecipiamo da due anni.

Merita uno spazio su questa relazione la storia di una bambina nostra ospite (e che per problemi di salute gravi ritornerà anche nel 2015) che dopo l’esperienza in Italia ha migliorato notevolmente il rendimento scolastico, è risultata più autonoma e più sicura di sé agli occhi degli insegnanti.
La bambina infatti versa in una situazione famigliare a dir poco disastrosa, con una madre affetta da un grave alcoolismo che quindi la trascura ed una sorella maggiore che non si occupa minimamente di lei. Grazie alla nostra accompagnatrice che abita ad una decina di km dai villaggi della zona rossa dai quali viene fatta la selezione dei minori nostri ospiti e che insegna nelle scuole, e quindi anche dopo l’ospitalità riesce a monitorare i bambini, abbiamo avuto costanti notizie del suo miglioramento e del suo stato di salute. nuovo 6La bambina durante il soggiorno in Italia ha imparato a cucinare, le è stato insegnato l’igiene di base e le esperienze vissute in Italia l’hanno invogliata a migliorarsi e a fare del proprio meglio a scuola.

Questa breve relazione è per sottolineare come si stia evolvendo l’ospitalità negli anni e come diventi sempre più utile, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche dal punto di vista psicologico e formativo. Non è più una vacanza depurativa, ma una vera e propria scuola di vita che per 5 settimane amplia la mente dei nostri meravigliosi piccoli ospiti concedendogli di sognare ed essere ciò che sono….BAMBINI