Associazione Progetto Chernobyl Bassa Modenese Onlus

A differenza della vicina Bielorussia, dove lo stato garantisce ancora un periodo di risanamento gratuito a tutti i minori delle zone contaminate, in Russia solo una piccola percentuale di minori (25-30%) usufruisce dei programmi di risanamento statale nei sanatori presenti in zone non contaminate del vasto territorio russo. In termini di numeri, svariate migliaia di bambini rimangono quindi esclusi. Questo dato ci ha spinto quindi a spostare la nostra attenzione e ad offrire ai minori russi il risanamento in Italia ed assistenza direttamente in loco.

contaminazione

Reg. di Bryansk:
Valori di contaminazione (kBq/m2) da I131

 

 contaminaz1

Reg. di Bryansk.  Valori di incidenza (per 100.000 unità) dal 1986 al 1991 del cancro alla tiroide sulla popolazione femminile e dal 1992 al 1999. Il numero si è duplicato.

contaminaz2

TRATTO DA “IL SOLE INVISIBILE DI CHERNOBYL” AUTORE LUCA SCABBIA

“Il livello di radioattività da Cesio137 nella città di Novozybkov, misurato nell'ottobre 2006 da un'equipe internazionale, è risultato mediamente essere tra 550 mila e 2 milioni di Becquerel per metro quadrato con picchi di oltre 5 milioni per metro quadrato (*). Tali livelli di contaminazione sono analoghi o superiori a quelli presenti nella zona proibita intorno alla centrale di Chernobyl. Le persone non dovrebbero vivere qui. Invece la metà della popolazione della regione abita in terreni la cui radioattività supera i 3 milioni di Becquerel per metro quadrato, secondo i dati del sindaco di Novozybkov si parla di oltre 150 mila persone.

A Novozybkov non esistono zone chiuse, proibite o controlli di polizia: la popolazione della regione continua a vivere in questi territori come se niente fosse successo.

Fonte: http://figlidichernobyl.soleterre.org

< Oggi la contaminazione da Cesio risulta la conseguenza più rilevante, seguita da quella da Stronzio, Plutonio e Americio 241 che, presenti nel terreno, continueranno a contaminare il sottosuolo per migliaia di anni. Secondo il rapporto pubblicato dal Chernobyl Forum nel 2005 “Chernobyl’s Legacy: Health, Environmental and Socio-Economic Impacts” ogni anno si riscontrano tra i 1000 e i 1200 nuovi casi di tumori infantili.

In aggiunta a questo dato, circa il 30% dei bambini malati incorrono in casi di recidiva e devono ricorrere, per una seconda volta, a un trattamento farmacologico o ad un intervento chirurgico. Circa 1800 bambini ogni anno richiedono l’utilizzo di sofisticati (e costosi) metodi di diagnosi come analisi di laboratorio, analisi radiologiche, morfologiche e anche moderni metodi di cura: polichemioterapie, trapianto di midollo, operazione chirurgica, radioterapia e terapia intensiva.

Tra i 600 e gli 800 bambini ogni anno richiedono un trapianto di midollo: 2/3 di essi hanno bisogno di un donatore esterno.

APPROFONDIMENTI