Associazione Progetto Chernobyl Bassa Modenese Onlus

Compie 20 anni l'associazione Progetto Chernobyl Bassa Modenese onlus, che dal 1996 ad oggi ha ospitato presso famiglie disponibili centinaia di bambini dai 7 ai 12 anni provenienti da regioni della Bielorussia, Russia e Ucraina, contaminate dal disastro nucleare della centrale di Chernobyl. Ecco le risposte ad alcune domande frequenti sull'operato di questa associazione. Per partecipare al progetto di accoglienza devo per forza ospitare un bambino? No, puoi anche semplicemente aiutarci nella preparazione e partecipazione alle attività del mese di accoglienza, sostenerci economicamente o donare abbigliamento usato per bambini, giocattoli o materiale didattico. Partecipare all'accoglienza è gratuito? Sì, tutte le spese sono sostenute dall'associazione che organizza appositamente durante l'anno diverse iniziative di raccolta fondi. Il disastro di Chernobyl è accaduto nel 1986. I mass media non ne parlano più, perché continuare l'accoglienza di questi bambini? Sono trascorsi 30 anni dal disastro nucleare di Chernobyl e se ne parla purtroppo solo in occasione dell' anniversario. Un incidente nucleare è però un evento che ha conseguenze disastrose per millenni, ricadendo quindi su molte generazioni, comprese quelle future. I bambini necessitano di un periodo di allontanamento che consenta loro una naturale depurazione dell'organismo e il conseguente rafforzamento delle difese immunitarie Vorrei partecipare al progetto di accoglienza, devo prendere un mese di ferie? L'organizzazione nel mese di accoglienza permette anche a chi lavora di partecipare al progetto. Dal lunedì al venerdì è organizzato un centro estivo. I bambini durante il giorno stanno insieme all'accompagnatrice e ai volontari dell'associazione. È difficile comunicare con questi bambini? Parlano solamente la lingua russa, ma con pochi gesti il linguaggio dell'accoglienza diventa universale. Si può poi contare sull'accompagnatrice che fa da interprete. Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (l.s.)

 

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